Holodomor, noto anche come Genocidio o Olocausto ucraino, è il nome attribuito alla grande carestia che si abbatté sull’Ucraina negli anni 1932 e 1933, e che fu dovuta allo sfruttamento pianificato dal regime sovietico, con la collettivizzazione delle proprietà agricole e la confisca del bestiame e dei prodotti della terra. Fu causa della morte di oltre tre milioni di ucraini, la metà dei quali giovani fino ai 17 anni, ed è stato riconosciuto dal Parlamento europeo nel 2008 come uno «spaventoso crimine contro il popolo ucraino e contro l’umanità», pianificato «con cinismo e crudeltà dal regime di Stalin al fine d’imporre la politica sovietica di collettivizzazione dell’agricoltura contro la volontà della popolazione rurale in Ucraina».
All’appuntamento conclusivo del ciclo di lettura e musica promosso nel capoluogo brianzolo l’Arcivescovo ha utilizzato lo stesso augurio di Leone XIV. Per poi aggiungere: «Il diritto è calpestato, noi stiamo dalla parte degli aggrediti, ci impegniamo per una pace giusta».
Domenica 11 maggio in Santa Maria degli Angeli il terzo e ultimo appuntamento del trittico proposto dalla comunità ucraina, con Duomo e Decanato di Monza, Caritas, Scout e Ac ambrosiana, per aiutare l’approfondimento e la riflessione sul dramma della guerra.
Domenica 6 aprile il secondo appuntamento del trittico proposto dalla comunità ucraina, con Duomo e Decanato di Monza, Caritas, Scout e Ac ambrosiana, per aiutare l’approfondimento e la riflessione sul dramma della guerra.
Tanti i fedeli che si chiedono come mai non risulti accessibile. Ma c'è una spiegazione
- “Ci vuole tolleranza zero verso Putin”. Intervista esclusiva al capo della Chiesa greco-cattolica ucraina
- La Discesa dello Spirito Santo. Pentecoste
- Santi Cirillo e Metodio, gli Apostoli degli Slavi, i compatroni d'Europa
- Il messaggio di Sua Beatitudine Sviatoslav del 9 maggio 2022: "O Dio, dai cento volte tanto alle persone del mondo che oggi hanno la compassione per l'Ucraina, pregano per tutti noi!"







