Dall’inizio del 2026 la Federazione Russa, che continua a detenere il seggio di «membro permanente del Consiglio di Sicurezza dell’ONU», compie quotidianamente attacchi intenzionali, sistematici e massicci, impiegando decine di missili balistici e da crociera e con centinaia di droni contro le città di Kyiv, Odesa, Kharkiv, Dnipro, Sumy e altre città e paesi ucraini. Negli ultimi giorni, i terroristi di Stato russi hanno colpito la regione di Leopoli, al confine con la Polonia, con un missile balistico a medio raggio del tipo «Oreshnik».
A causa di tali atti di terrorismo di Stato russi contro l’Ucraina, sono stati distrutti e danneggiati impianti dell’infrastruttura energetica, numerosi edifici residenziali pubblici e privati; decine di civili sono stati uccisi e centinaia feriti. Questi attacchi terroristici della Federazione Russa contro l’Ucraina vengono deliberatamente condotti nel periodo invernale, con temperature che raggiungono i –15 e –20 °C, con l’obiettivo di privare milioni di civili ucraini, tra cui bambini, donne e anziani, dell’elettricità, del riscaldamento e dell’acqua potabile. È evidente che si tratta di atti di terrorismo di Stato attuati dalla Federazione Russa diretti al genocidio del popolo ucraino. Pur essendo tra i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’ONU e quindi avendo, in base al diritto internazionale, speciali obblighi di tutela della pace, la Federazione Russa ignora in modo evidente, sistematico, intenzionale e cinico il diritto umanitario internazionale e i principi morali universali.
Tali azioni disumane della Federazione Russa dimostrano inequivocabilmente che essa è uno Stato terrorista. Di conseguenza, i rappresentanti religiosi della Chiesa ortodossa russa e di altre confessioni, così come i cittadini russi che sostengono e approvano questa guerra e l’uccisione di ucraini, si rendono complici morali dei crimini contro l’umanità. Particolarmente cinico è il fatto che questi nuovi atti di terrorismo della Federazione Russa avvengano durante il periodo delle festività di Capodanno e del Natale di Cristo: invece di accogliere la proposta di una tregua festiva, la Russia intensifica ulteriormente le proprie azioni criminali.
Condanniamo con fermezza gli attacchi terroristici della Federazione Russa contro le città ucraine e ribadiamo ancora una volta che qualsiasi forma di sostegno alla Federazione Russa favorisce la sua ulteriore aggressione e il suo terrore, comportando una responsabilità innanzitutto davanti all’Altissimo.
Invitiamo i rappresentanti delle diverse confessioni, delle organizzazioni interconfessionali internazionali e delle istituzioni non governative a condannare gli attacchi terroristici della Federazione Russa contro l’Ucraina.
Esortiamo gli Stati membri delle Nazioni Unite, sulla base della Carta dell’ONU e del buon senso, a condannare la Federazione Russa, che è un membro permanente del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, per gli attacchi missilistici e con droni contro le città e l’infrastruttura energetica dell’Ucraina.
Cogliamo l’occasione per esprimere la nostra profonda riconoscenza a Papa Leone XIV e ai leader dei paesi democratici per la loro posizione a sostegno dell’Ucraina e per l’appello rivolto al regime russo a cessare i bombardamenti dell’infrastruttura civile critica dell’Ucraina. Ringraziamo le persone di buona volontà di diversi paesi per il loro sostegno al popolo ucraino, per le preghiere volte a porre fine all’aggressione militare russa e per l’impegno di instaurare una pace giusta e duratura per l’Ucraina e per l’Europa.
Kyiv, 14 gennaio 2026







